Fantasmata: l’astanza della danza?

Elisa Anzellotti

Abstract


Il termine fantasmata, utilizzato da Domenico di Piacenza nel De arte saltandi et choreas ducendi, è stato indagato da molti studiosi e ha sollevato numerosi dibattiti. Potremmo riassumere il concetto di fantasmata in quell’attimo di sospensione, carico di energia ed emozione, tra il movimento e la stasi, tra la potenza e l’atto, che tanti rimandi ha con la cultura classica. Un altro termine estremamente complesso è quello creato da Cesare Brandi per descrivere una fase estetica della percezione dell'opera d'arte: l’astanza. Quando l’arte si manifesta alla coscienza, condensandosi in un’immagine, si crea una sospensione dell’esistenza. Indagando le diverse valenze e accezioni dei concetti di fantasmata e astanza, si notano tre tematiche che ritornano con forza: immagine (con profonde connessioni alla memoria), tempo e spazio.


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DOI: 10.6092/issn.2036-1599/6598

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