L’atlante e la danza: percorsi di una ricerca coreo-drammaturgica tra il butoh di Hijikata e la filosofia delle immagini
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2036-1599/23619Abstract
La ricerca al centro di questo saggio è iniziata nel 2018 e ha gradualmente acquisito spessore man mano che i processi creativi che la fondano venivano aggiornati in vari contesti pedagogici e artistici. La proposta metodologica di creazione coreo-drammaturgica a cui si è giunti si basa su un uso critico e negativo delle immagini, ovvero sulla destabilizzazione delle forme e sulla decostruzione delle loro “figurabilità”, piuttosto che sulla loro affermazione in una prospettiva mimetica. La ricerca ha avuto come spunti iniziali la poetica e le procedure utilizzate dal creatore della danza butoh, Tatsumi Hijikata, e le loro potenziali intersezioni con l'universo della filosofia dell'immagine, in particolare con i contributi del filosofo Georges Didi-Huberman e il suo dialogo con le opere di Aby Warburg e Georges Bataille. L'obiettivo di questo articolo è, quindi, quello di presentare alcuni dei principi concettuali di questa metodologia, nonché di riportare alcune esperienze creative pratiche in cui quello che ho definito “atlante coreo-drammaturgico” è stato applicato e declinato in forme più complesse negli ultimi anni, sia nell’ambito dei corsi di laurea e post-laurea che ho tenuto sia nel processo creativo del gruppo di ricerca artistica universitaria che coordino.
Downloads
Pubblicato
Come citare
Fascicolo
Sezione
Licenza
Copyright (c) 2025 Éden Peretta

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.