Proposte

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Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

Durante la procedura di trasmissione di una proposta, gli autori devono verificare il rispetto dei seguenti requisiti; la submission potrebbe essere rifiutata se non aderisce a queste richieste.
  • La submission non è stata precedentemente pubblicata in un'altra rivista, nè è stata sottoposta ad un altro editore (o è stata fornita una spiegazione in Commenti all'Editore)
  • Il file di submission è in un formato Microsoft Word, RTF, o WordPerfect.
  • Dove possibile, sono stati forniti le URL dei riferimenti.
  • Il testo ha singoli spazi; usa un font 12-point ; impiega italic, piuttosto che sottolineare (eccetto con gli indirizzi URL); e tutte le illustrazioni, figure, e tabelle sono posizionate all'interno del testo nei punti appropriati, piuttosto che alla fine.
  • Il testo aderisce alle richieste stilistiche e bibliografiche riassunte nelle linee guida dell'autore, che si trova nell'About the Journal.
  • Se si sta facendo la submission a una sezione peer-reviewed della rivista, seguire le istruzioni su Come assicurare una revisione cieca.

Linee guida per gli autori

NORME REDAZIONALI

 

Lunghezza testo

  • Il testo dev’essere compreso tra 25.000 e 60.000 caratteri, spazi inclusi.

Impostazione della pagina

  • Il testo deve essere redatto utilizzando il font Times New Roman o Arial.
  • La misura dei margini destro-sinistro e superiore-inferiore deve essere di 3 cm.
  • Il corpo del carattere deve essere di 12 o 13 punti (le note vanno in corpo 10).
  • L’interlinea deve essere di 1,5.
  • I criteri di spaziatura orizzontale adottati dalla prassi italiana vanno adottati anche per i testi in lingua francese.

Citazioni

  • Le citazioni brevi (inferiori a tre righe) devono essere inserite nel testo tra virgolette «caporali»; le citazioni lunghe (superiori a tre righe) vanno redatte in carattere 11, senza virgolette, saltando una riga prima e una dopo la citazione e con margini di 4 cm. Le citazioni nelle citazioni saranno segnalate da “apici doppi”. Se si omette parte di una citazione si indica l'omissione con [...].
  • Le citazioni da lingue diverse rispetto a quella prevalente del saggio devono essere tradotte nella lingua del saggio stesso; possono eventualmente essere riportate in originale in nota.
  • Le parole in lingua straniera nel testo, se non sono di uso comune, vanno scritte in corsivo.

Note

  • Le note devono essere redatte in carattere 10, a piè di pagina, con richiamo numerico in esponente nel testo, prima degli eventuali segni di interpunzione (ma vanno messe dopo il punto esclamativo, il punto interrogativo, le parentesi, le virgolette).

Virgolette

  • « » (caporali): citazioni brevi; titoli di riviste, quotidiani, periodici («Danza e ricerca. Laboratorio di studi, scritture, visioni», «Teatro e storia», «Recherches en danse»);
  • “ ” (doppie alte): secondo livello di citazione; parole o frasi che si desideri sottolineare.

Immagini

  • Le eventuali immagini devono essere inserite nel testo, per segnalare la posizione nella quale l’autore desidera collocarle. Devono essere corredate di una didascalia in corpo 10 aperta dall’etichetta “Figura”, seguita dal numero progressivo dell’immagine; la didascalia darà informazioni il più possibile complete sulla fonte e sull’autore.
  • Le immagini dovranno essere inviate a parte, in una definizione non inferiore a 300 dpi.
  • Ogni file di immagine dovrà essere numerato progressivamente, in modo corrispondente alla numerazione indicata all’interno del testo.
  • Nel corpo del testo, gli eventuali riferimenti alle immagini verranno segnalati da “fig.” [anche per il francese e per l’inglese, anche per il plurale].

Riferimenti bibliografici

  • Le indicazioni che seguono riguardano i riferimenti bibliografici in nota. Gli articoli non andranno corredati da alcuna Bibliografia aggiuntiva.
  • Gli scritti in lingua straniera vengono indicati mantenendo tutte le voci (luogo di edizione, attribuzione del curatore – es. edited by, sous la direction de – ecc.) nella lingua d’origine.

Volumi

  • Nome dell’autore
  • Cognome dell’autore,
  • Titolo,
  • Editore,
  • Luogo di edizione
  • data di pubblicazione,
  • p. o pp. [in cui si trovi l’eventuale citazione fatta nel testo].

Esempi:

  1. Walter Sorell, Storia della danza. Arte, cultura, società, Il Mulino, Bologna 1994, pp. 22-23.
  2. Claude Aveline – Michel Dufet, Bourdelle et la danse. Isadora et Nijinsky, Arted, Paris 1969.

Volumi tradotti

  • Citare l’originale, segnalando l’edizione italiana.

Esempio: Pierre Biner, Le Living Theatre: histoire sans légende, La Cité, Lausanne 1968 (ed. it. Il Living Theatre, De Donato, Bari 1968).

  • Nel caso si citi dall’edizione italiana, segnalare fra parentesi i riferimenti della prima edizione nella lingua originale, ovvero Titolo originale, casa editrice, città anno.

Esempio: Pierre Biner, Il Living Theatre, De Donato, Bari 1968 (I ed. Le Living Theatre, La Cité, Lausanne 1968).

Contributi in miscellanee o atti di convegno

  • Nome dell’autore
  • Cognome dell’autore,
  • Titolo [del contributo],
  • in Nome/i Cognome/i [dei curatori, seguito da] (a cura di) [o da quanto indicato nel frontespizio: per esempio, Direttore, edited by, Editors, sous la direction de, ecc. ecc.],
  • Titolo [del volume],
  • Editore,
  • Luogo di edizione
  • data di pubblicazione,
  • pp. [in cui è compreso il contributo]: p. o pp. [in cui si trovi l’eventuale citazione fatta nel testo].

Esempi:

  1. Susanne Franco, Memorie di Fauni. Marie Chouinard e la trasmissione di una figura coreografica, in Daniela Rizzi – Patrizia Veroli (a cura di), Omaggio a Sergej Djagilev. I Ballets Russes (1909-1929) cento anni dopo, Vareja edizioni, Salerno 2012, pp. 251-268.
  2. Norbert Servos, Pina Bausch: dance and emancipation, in Angela Carter (edited by), The Routledge dance studies reader, Routledge, London-New York 1998, pp. 36-45: p. 39.
  3. Frédéric Pouillade, Au pied de la lettre. Lettrisme, danse, reprise, in Isabelle Barbéris (sous la direction de), L’archive dans les arts vivants. Performance, danse, théâtre, Presses Universitaires de Rennes, Rennes 2015, pp. 43-55.

Voci di Enciclopedie e Dizionari

  • Nome dell’autore
  • Cognome dell’autore [della voce, quando è presente],
  • voce in corsivo [per es. gesto],
  • in Titolo [dell’Enciclopedia o del Dizionario],
  • a cura di Nome Cognome [del curatore],
  • Editore,
  • Luogo di edizione
  • Data di edizione,
  • ad vocem
  • vol. [seguito dal numero del volume dell’opera complessiva in numero romano],
  • p. o pp. o col. o coll. [seguito dai numeri di pagina o di colonna].

È possibile, se l’autore lo ritiene utile, indicare il numero complessivo di volumi (ad es. 12 voll., seguito dalla virgola), collocandolo dopo la data di edizione dell’opera. L’importante è che si segua un criterio uniforme (o lo si indica sempre o non lo si indica mai).

Esempio: Gerhard Kroll, Angiolini Gaspero, in The New Grove Dictionary of Music and Musicians, edited by Stanley Sadie, Macmillan, London, 2001, 29 voll., ad vocem, vol. I, pp. 425-426.

Articoli in rivista

  • Nome dell’autore
  • Cognome dell’autore,
  • Titolo [dell’articolo],
  • in «Titolo» [della rivista],
  • [eventualmente titolo del numero monografico],
  • a cura di Nome/i Cognome/i [dei curatori],
  • n. [seguito dal numero della rivista in numeri arabi],
  • data di pubblicazione [completa],
  • pp. [in cui si trova l’articolo]: p. o pp. [in cui si trovi l’eventuale citazione].

Esempi:

  1. Roland Barthes, Introduction à l’analyse structurale des récits, in «Communications», n. 8, 1966, pp. 7-33: p. 16.
  2. André Lepecki, The Body as Archive, in «Dance Research Journal», special issue Dance in the museum, edited by Mark Franko and André Lepecki, n. 3, December 2014, pp. 29-48.
  3. Matthias Herrmann – Marie Glon, Présenter la danse aux enfants, in «Repères, cahier de danse», numéro monographique Enfants. Quels projets pour l’enfance dans la danse?, vol. XXXVI, n. 2, 2015, pp. 29-31.

Articoli in quotidiani

  • Nome dell’autore
  • Cognome dell’autore,
  • Titolo [dell’articolo].
  • in «Titolo» [del quotidiano],
  • data di pubblicazione

Esempio: Mario Pasi, Vent’anni di danze d’amore sottobraccio a Béjart, in «Corriere della Sera», 29 ottobre 1980.

Tesi

  • Nome
  • Cognome,
  • Titolo,
  • tipo di diploma [tesi di laurea.../tesi di dottorato],
  • Università
  • anno [o anno accademico],
  • relatore [se presente],
  • p. o pp.

Esempi:

  1. Claudia Zampieri, Il ballo teatrale a Bologna fra Settecento e Ottocento, tesi di laurea, Università degli studi di Bologna 1987-88, relatore prof. Lorenzo Bianconi.
  2. Kathleen Kuzmick Hansell, Opera and ballet at the Regio Ducal Teatro of Milan, 1771-1776: a musical and social history, Ph.D., University of California, Berkeley 1980.

Articoli online

  • Se il testo è pubblicato esclusivamente o anche in formato elettronico, alla fine del riferimento occorre indicare l’indirizzo web della pagina internet alla quale è reperibile l’articolo, preceduto da "online:" e seguito da "u.v." e dalla data dell’ultima visita.

Esempi:

  1. Carlo Titomanlio, Cronache del mondo fluttuante. Il teatro kabuki nei racconti di Ihara Saikaku, in «Antropologia e teatro», n. 5, 2014, pp. 70-86, online: http://antropologiaeteatro.unibo.it (u.v. 15/1/2017).
  2. John Whitehead, Matthew Bourne’s Swan Lake. Resources for teachers and students, 2013, online: https://new-adventures.net/media/files/education-packs/1362_1_SwanLake_resource_pack_small.pdf (u.v. 15/1/2017).

Siti web

  • Indicare l’indirizzo web del sito, preceduto da "online:" e seguito da "u.v." e dalla data dell’ultima visita.

Esempio: Marius Petipa Society, online: https://petipasociety.com/ (u.v. 7/11/2019).

Riferimenti a opere già citate

  • Nome dell’autore
  • Cognome dell’autore,
  • Titolo [del volume o dell’articolo, abbreviato quando particolarmente lungo, senza puntini di sospensione]
  • cit.,
  • p. [o pp.]

Esempio: Walter Sorell, Storia della danza, cit., p. 150.

Si utilizzeranno, eventualmente:

  • Ibidem [riferimento bibliografico uguale a quello citato nella nota immediatamente precedente]
  • Ivi, p. [riferimento bibliografico uguale a quello citato nella nota immediatamente precedente, ma pagina diversa]

Altro

  • Titoli di capitoli, poesie, altre parti di libro: in corsivo.

Esempio: Prefazione

  • Titoli all’interno di altri titoli: in corsivo e tra virgolette doppie alte.

Esempio: L’esthétique des “Fleurs du mal” et son influence

  • Testi contenuti in un volume dello stesso autore:

Esempio: Roland Barthes, Une société sans romans, in Id., Œuvres complètes, sous la direction de Eric Marty, Seuil, Paris 2002, vol. II, pp. 208-223.

Usare Id. solo quando si sta indicando il saggio di un autore all’interno dell’opera dello stesso autore. Usare sempre Id., anche quando l’autore è donna (non Ead.).

  • Alcuni termini in lingua straniera, ma ormai entrati nell’uso in italiano rimangono in tondo:
    contact improvisation, modern dance, butoh, performance, performer, workshop, valzer, film, judo, yoga, partner, status, handicap, ad hoc, gender, gender studies, cast, online, t-shirt, silhouette, troupe, stress, in primis, training, cliché, trance, gap, step, iter, light designer, puzzle, cellophane, plot, flashback, chiffon, roulette, patchwork, collage.
    Si scrivono con l’iniziale minuscola, a meno che non seguano il punto fermo.

Abbreviazioni frequenti

  • Anonimo [e non "s.a." quando manca il nome dell’autore]
  • cfr. [confronta]
  • nuova serie [e non n.s.]
  • p., pp. [pagina, pagine]
  • sic [tra parentesi quadre e senza punto esclamativo]
  • s.n. [e non "s.e." quando manca il nome dell’editore]
  • ss. [seguenti]
  • t. [tomo]
  • vol., voll. [volume, volumi]
  • n. [numero]; e “nota” si scrive per intero.

 

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