Un distillato di poetica: la «danza parlante» di Gasparo Angiolini nei libretti italiani

Stefania Onesti

Abstract


Il saggio guarda alla poetica della «danza parlante» di Gasparo Angiolini focalizzando l’attenzione sulle idee esposte negli avvisi dei libretti di ballo. Da tali tipologie di testi è possibile scoprire come una visione mentale “prenda corpo”, ovvero come le concezioni esposte nei lavori di natura più espressamente speculativa trovino applicazione pratica. Queste fonti vengono, allo stesso tempo, messe in relazione con gli scritti più propriamente teorici del coreografo, tanto viennesi quanto italiani, che rappresentano inevitabilmente il punto di partenza per affrontare il pensiero del coreografo fiorentino. Un simile confronto permette di ampliare e arricchire la visione poetica di Angiolini, offrendo un quadro più completo e organico della sua attività.

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DOI: 10.6092/issn.2036-1599/10292

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