Filosofia e danza in dialogo. Quando la filosofia illumina la danza come pensiero dell'essere ed esperienza del divino

Clara Sinibaldi

Abstract


In questo saggio dialogano due forme di sapienza, quella del filosofo e quella della ballerina. Due sapienze solo apparentemente lontane. L’una, espressa con il linguaggio filosofico del primo Maurice Merleau-Ponty; l’altra guadagnata nella pratica del balletto classico della ballerina francese Mireille Nègre. Le riflessioni ed i percorsi di ricerca dei protagonisti di questo dialogo virtuale ruotano intorno ad un nodo tematico affascinante e misterioso: il corpo di Gesù di Nazareth e il corpo della ballerina che danza comunicano la medesima esperienza, tracciano un movimento circolare che congiunge l’umano e il divino, il cielo e la terra, il visibile e l’invisibile. Entrambi gli autori riconoscono che il corpo umano è capace di Dio. Se l’incarnazione di Gesù è l’attuazione di una relazione orizzontale tra uomo e Dio, la danza può essere vissuta come esperienza di un autentico ed ineffabile incontro con l’assoluto che si dispiega misteriosamente nel corpo che danza.

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DOI: 10.6092/issn.2036-1599/1621

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