Mary Wigman: la coreografia dei Carmina Burana

Elena Randi

Abstract


Il saggio analizza la coreografia del 1955 dei Carmina Burana di Mary Wigman, su musica di Orff, di cui può ricostruire una traccia piuttosto consistente soprattutto grazie ai disegni, in parte inediti, eseguiti dall’artista stessa per fissare i diversi passaggi del lavoro. Randi ritiene che i personaggi non vadano intesi in senso realistico e siano le proiezioni del Vagabondo, la cui quête si sospetta essere il tema conduttore della storia rappresentata. Dominante è il tema del destino. Un destino che l’uomo controlla assai poco o per nulla. La chiusa della coreografia sembra precisare che il percorso dell’io è un piétiner sur place: il nostro agire è inevitabilmente preso dentro un gorgo (raffigurato dalla ruota della Fortuna, coreograficamente resa dalla figura del cerchio) che non porta a nessuna variazione significativa.


Full Text

PDF (Italiano)


DOI: 10.6092/issn.2036-1599/3271

Copyright (c) 2012 Elena Randi

Creative Commons License
Quest'opera è rilasciata con una licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 3.0 Unported.

Licenza Creative Commons

ISSN 2036-1599
Direttore responsabile: Giuseppe Liotta
Registrazione presso il Tribunale di Bologna n. 8001 del 23 settembre 2009
Emaildanzaericerca@unibo.it

La rivista è ospitata e mantenuta da ABIS-AlmaDL [privacy]