Jan Fabre: morte e rinascita del teatro

Roberto Giambrone

Abstract


Jan Fabre è una delle figure più controverse della scena europea. I suoi interessi spaziano dalle arti figurative al teatro e alla danza. Le sue opere, inquietanti e provocatorie, sono molto contemporanee nel gusto e nei linguaggi, pur rimandando alla tradizione pittorica fiamminga. Con i suoi spettacoli Fabre demolisce le convenzioni della scena tradizionale. La messa in discussione del dispositivo teatrale lo porta, da un lato, alla destrutturazione delle dinamiche stesse della rappresentazione, dall’altro, ad affrontare temi che elaborano il concetto della crisi, fino agli estremi della morte e dell’apocalisse. Rappresentando la morte, Fabre recupera il teatro a nuova vita, secondo il principio della metamorfosi. Tutta la sua opera può considerarsi come la ricerca di un equilibrio tra poli opposti, il tentativo di coniugare gli impulsi contrastanti del bene e del male, della stasi e del movimento, della bellezza e del caos, della vita e della morte.


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DOI: 10.6092/issn.2036-1599/3273

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