“Imparare dai propri allievi”. L’arte del danzatore nelle pagine della rivista «Balletto» (1955-1962)

Giulia Taddeo

Abstract


Nel panorama europeo della critica di danza degli anni Cinquanta, la riflessione attorno all'arte del danzatore occupa una posizione centrale, intrecciandosi con questioni essenziali, come quelle relative alla qualità della fruizione e dell'interpretazione dello spettacolo di danza o alle diverse identità coreutiche (e politiche) nazionali. Dinanzi a un simile stato di cose, l'articolo indaga la riflessione sul danzatore sviluppata dalla rivista romana «Balletto» tra il 1955 e il 1962, da un lato problematizzando i legami con la critica e la storiografia di danza inglese e, dall'altro, mettendo in relazione i discorsi condotti sulla rivista con il panorama produttivo e distributivo della danza in Italia.


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DOI: 10.6092/issn.2036-1599/8713

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