Il corpo isterico. Follia e disciplina nella danza contemporanea

Roberto Giambrone

Abstract


L’isteria è scomparsa dai prontuari medici e dagli ospedali per trasferirsi sul palcoscenico. Naturale conseguenza per un fenomeno che era nato, tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, con evidenti caratteristiche teatrali. Dagli esperimenti di Charcot alla clinica della Salpêtrière – dove le performance delle pazienti isteriche venivano presentate ad un pubblico di medici, intellettuali, artisti e curiosi – alla danza espressiva tedesca, fino al Tanztheater e alle più recenti espressioni del teatrodanza europeo, il gesto isterico domina la scena teatrale novecentesca e contemporanea. Dietro al fenomeno si rintracciano motivazioni ed esigenze a cavallo tra arte e vita, e la ricerca – mai interrotta lungo tutto il Novecento – di una disciplina teatrale che governi il caos dell’impulso dionisiaco.


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DOI: 10.6092/issn.2036-1599/2415

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