Danza e pantomima: modelli interpretativi e chiavi di lettura

Stefania Onesti

Abstract


Uno dei problemi più spinosi nell’affrontare lo studio del ballo pantomimo riguarda la sua messa in scena. L’amalgama di danza e pantomima che sembra essere la vera e autentica novità della riforma della danza teatrale resta, per noi “spettatori” moderni, un enigma di difficile decifrazione.

L’intervento si propone di delineare come danza e pantomima si possano combinare all’interno del ballo pantomimo settecentesco prendendo in esame quattro fonti: il libretto del ballo The Loves of Mars and Venus (1717) di John Weaver, il resoconto del «Mercure de France»sulla messinscena del Pygmalion di Maria Sallé (1734), il Trattato teorico-prattico di Gennaro Magri (1779) e il manoscritto Ferrère (redatto nel 1782). Tali documenti si pongono, a vario titolo, come dei “modelli interpretativi” e permettono di identificare una sorta di pratica scenica comune e “internazionale” che dunque, verosimilmente, riguarda anche i coreografi attivi in Italia nella seconda metà del Settecento.


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DOI: 10.6092/issn.2036-1599/4980

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